Furgone, materiali, ore in cantiere. E un coefficiente fiscale che è il più alto di tutti. Per lo Stato, l'86% di quello che incassi è reddito, anche se metà se ne va in tubi e raccordi.
Prendiamo un idraulico che apre la P.IVA nel 2026 e incassa 45.000 € in un anno pieno, con l'imposta al 5% dei primi 5 anni. Il conto, voce per voce.
Il codice ATECO tipico è il 43.22.05, installazione di impianti idraulico-sanitari (con ATECO 2025 il vecchio 43.22.01 è stato diviso; serve l'abilitazione del DM 37/2008). Per lo Stato conta come reddito il 86% di quello che incassi, a prescindere dalle spese vere. In forfettario non scarichi niente, il coefficiente è l'unico sconto che esiste.
I contributi vanno alla INPS artigiani. Ha contributi fissi (circa 4.500€ l'anno pieni) che si pagano anche a incassi zero. Nell'esempio è già contato lo sconto del 35% riservato ai forfettari, che va richiesto all'INPS.
L'idraulico sta nel gruppo costruzioni, coefficiente 86%. È il più pesante che esista nel forfettario. Se i materiali li compri tu e pesano tanto sul lavoro, il forfettario può convenire meno di quanto sembri, perché quelle spese non si scaricano. Fatti il conto prima di scegliere il regime, non dopo.
Il primo anno sembra tutto facile. Poi a giugno 2027 paghi le tasse di tutto il 2026 più l'anticipo su quelle del 2027, in un colpo solo. Chi lo sa prima mette via 640 € al mese e non ha sorprese. Chi non lo sa ci sbatte contro.
Con 45.000 € di incassi l'anno, circa 7675 € tra INPS e imposta, cioè il 17% degli incassi. In tasca restano circa 37.325 €.
Sì. L'artigiano paga i fissi INPS in 4 rate l'anno a prescindere dagli incassi. Con lo sconto del 35% riservato ai forfettari (va chiesto nel Cassetto Previdenziale) scendono di un terzo, in cambio di un po' meno pensione.
No. Nel forfettario niente si scarica, nemmeno tubi, caldaie e furgone. Lo Stato applica uno sconto forfettario del 14% (il coefficiente all'86%). Se i materiali superano di molto quel 14%, valuta il regime ordinario col commercialista.
Le rate dei fissi INPS durante l'anno, circa 2204 € in totale. Poi a giugno dell'anno dopo la stangata vera, 7209 € nell'esempio di questa pagina.
Stiamo costruendo l'app che su ogni incasso ti dice subito quanto è tuo e quanto va messo da parte, e ti avvisa delle scadenze settimane prima, con la cifra già pronta.
Questa è una stima informativa a scopo educativo, non una consulenza fiscale, e non sostituisce il tuo commercialista. Ipotesi usate — apertura a inizio 2026, prima attività con imposta al 5%, incassi costanti, acconti col metodo storico, sconto INPS del 35% richiesto e concesso, nessun altro reddito. Numeri da Circolari INPS 8 e 14 del 2026 e regole in vigore per il 2026, verificati a mano. La situazione di ognuno ha dettagli che una pagina non può conoscere. Torna al calcolatore.