Quante tasse paga un insegnante di ripetizioni in regime forfettario nel 2026

Lezioni private, doposcuola, preparazione esami. Quando le ripetizioni diventano un lavoro vero e continuativo, serve la P.IVA. La buona notizia è che coi numeri tipici di questo lavoro il conto è più leggero di quanto pensi.

Prendiamo un insegnante di ripetizioni che apre la P.IVA nel 2026 e incassa 12.000 € in un anno pieno, con l'imposta al 5% dei primi 5 anni. Il conto, voce per voce.

Incassi in un anno12.000 €
Reddito per lo Stato (coefficiente 78%)9360 €
Contributi INPS2440 €
Imposta sostitutiva (5%)346 €
Totale allo Stato (23% degli incassi)2786 €
Ti resta in tasca9214 €
Metti da parte ogni giorno
7,6 €
232 € al mese su un conto separato
Quei soldi non sono mai stati tuoi.

Come funziona il conto per chi fa questo lavoro

Il codice ATECO tipico è il 85.59.99, altri servizi di istruzione, comprese le lezioni private (nel vecchio ATECO 2007 era l'85.59.90). Per lo Stato conta come reddito il 78% di quello che incassi, a prescindere dalle spese vere. In forfettario non scarichi niente, il coefficiente è l'unico sconto che esiste.

I contributi vanno alla Gestione Separata INPS, quella dei liberi professionisti senza cassa privata. Non ha contributi fissi, paghi solo in proporzione al reddito.

Sotto i 15-20 mila euro l'anno la Gestione Separata senza fissi è clemente, paghi solo in proporzione a quello che incassi. Il rischio vero è un altro, incassare in nero. Con la fatturazione elettronica e i pagamenti tracciati, mettersi in regola col 5% iniziale costa meno di quanto si creda.

Quando paghi davvero, se apri a inizio 2026

Tutto il 2026Non versi nulla. Ma la parte dello Stato dentro ogni incasso non è mai stata tua. Mettila via subito.0€
LA STANGATA — 30 GIUGNO 2027
4071 €

Il primo anno sembra tutto facile. Poi a giugno 2027 paghi le tasse di tutto il 2026 più l'anticipo su quelle del 2027, in un colpo solo. Chi lo sa prima mette via 232 € al mese e non ha sorprese. Chi non lo sa ci sbatte contro.

30/11/20272° acconto imposta + 2° acconto INPS1257 €
Rifai il conto coi tuoi numeri →

Domande frequenti

Quante tasse paga chi dà ripetizioni con la P.IVA?

Con 12.000 € di incassi l'anno, circa 2786 € tra INPS e imposta, il 23% degli incassi. In tasca restano circa 9214 €.

Sotto quale cifra non serve la partita IVA?

Non è questione di cifra ma di abitualità. Lezioni sporadiche possono stare nella prestazione occasionale. Se hai studenti fissi ogni settimana per mesi, l'attività è abituale e serve la P.IVA, anche con incassi bassi.

Esiste la ritenuta del 15% per i docenti?

Per i docenti titolari di cattedra che danno lezioni private c'è un'imposta sostitutiva del 15% con regole a parte. Per chi non insegna a scuola vale il percorso normale, P.IVA in forfettario.

Il primo anno quanto si paga?

Quasi nulla durante l'anno. Il conto arriva a giugno dell'anno dopo, 4071 € nell'esempio di questa pagina, tutto insieme. Meglio metterli via man mano.

Nessuna sorpresa a giugno. Mai.

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Questa è una stima informativa a scopo educativo, non una consulenza fiscale, e non sostituisce il tuo commercialista. Ipotesi usate — apertura a inizio 2026, prima attività con imposta al 5%, incassi costanti, acconti col metodo storico, nessun altro reddito. Numeri da Circolari INPS 8 e 14 del 2026 e regole in vigore per il 2026, verificati a mano. La situazione di ognuno ha dettagli che una pagina non può conoscere. Torna al calcolatore.