Quante tasse paga un consulente di marketing in regime forfettario nel 2026

Fatturi consulenza, magari con anticipi e saldi che arrivano a ondate. Le tasse invece arrivano a date fisse, e la prima botta vera è a giugno del secondo anno.

Prendiamo un consulente di marketing che apre la P.IVA nel 2026 e incassa 40.000 € in un anno pieno, con l'imposta al 5% dei primi 5 anni. Il conto, voce per voce.

Incassi in un anno40.000 €
Reddito per lo Stato (coefficiente 78%)31.200 €
Contributi INPS8134 €
Imposta sostitutiva (5%)1153 €
Totale allo Stato (23% degli incassi)9287 €
Ti resta in tasca30.713 €
Metti da parte ogni giorno
25,4 €
774 € al mese su un conto separato
Quei soldi non sono mai stati tuoi.

Come funziona il conto per chi fa questo lavoro

Il codice ATECO tipico è il 70.20.09, consulenza gestionale e di marketing (il vecchio 70.22.09 dell'ATECO 2007 non si usa più per le aperture nuove; chi fa più campagne che consulenza usa il 73.11.02). Per lo Stato conta come reddito il 78% di quello che incassi, a prescindere dalle spese vere. In forfettario non scarichi niente, il coefficiente è l'unico sconto che esiste.

I contributi vanno alla Gestione Separata INPS, quella dei liberi professionisti senza cassa privata. Non ha contributi fissi, paghi solo in proporzione al reddito.

Con incassi sopra i 30-40 mila la Gestione Separata pesa parecchio, il 26,07% del reddito senza nessun tetto fisso. E siccome il primo anno non versi nulla, la cifra si accumula in silenzio. Chi non la mette via mese per mese se la ritrova tutta a giugno.

Quando paghi davvero, se apri a inizio 2026

Tutto il 2026Non versi nulla. Ma la parte dello Stato dentro ogni incasso non è mai stata tua. Mettila via subito.0€
LA STANGATA — 30 GIUGNO 2027
13.571 €

Il primo anno sembra tutto facile. Poi a giugno 2027 paghi le tasse di tutto il 2026 più l'anticipo su quelle del 2027, in un colpo solo. Chi lo sa prima mette via 774 € al mese e non ha sorprese. Chi non lo sa ci sbatte contro.

30/11/20272° acconto imposta + 2° acconto INPS4190 €
Rifai il conto coi tuoi numeri →

Domande frequenti

Quanto deve mettere da parte un consulente di marketing?

Con 40.000 € di incassi l'anno, circa il 23% di ogni fattura. Sono circa 774 € al mese da tenere su un conto separato.

Il primo anno quanto si paga davvero?

Quasi nulla durante l'anno. Poi a giugno dell'anno dopo paghi le tasse di tutto il primo anno più il 40% di anticipo sul secondo. Nell'esempio di questa pagina sono 13.571 € in un colpo solo.

Conviene il forfettario o l'ordinario per un consulente?

Sotto gli 85.000€ e con poche spese vere, il forfettario vince quasi sempre per semplicità e aliquota. Con spese alte (collaboratori, ufficio, trasferte continue) il conto va rifatto, perché in forfettario non scarichi niente.

Cosa succede se supero gli 85.000€?

Tra 85.000 e 100.000€ esci dal forfettario dall'anno dopo. Sopra i 100.000€ esci subito, nell'anno stesso, con IVA e regole ordinarie da applicare da quel momento.

Nessuna sorpresa a giugno. Mai.

Stiamo costruendo l'app che su ogni incasso ti dice subito quanto è tuo e quanto va messo da parte, e ti avvisa delle scadenze settimane prima, con la cifra già pronta.

Usiamo l'email solo per avvisarti del lancio. Niente spam, niente cessioni a terzi, cancellazione quando vuoi scrivendo a netto@zeroto.tech.
Fatto, sei in lista. Ti scriviamo appena l'app è pronta.

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Questa è una stima informativa a scopo educativo, non una consulenza fiscale, e non sostituisce il tuo commercialista. Ipotesi usate — apertura a inizio 2026, prima attività con imposta al 5%, incassi costanti, acconti col metodo storico, nessun altro reddito. Numeri da Circolari INPS 8 e 14 del 2026 e regole in vigore per il 2026, verificati a mano. La situazione di ognuno ha dettagli che una pagina non può conoscere. Torna al calcolatore.