Matrimoni, eventi, servizi. L'attrezzatura costa, gli incassi sono stagionali, e come vieni inquadrato all'INPS cambia il conto più del prezzo che metti sul listino.
Prendiamo un fotografo che apre la P.IVA nel 2026 e incassa 25.000 € in un anno pieno, con l'imposta al 5% dei primi 5 anni. Il conto, voce per voce.
Il codice ATECO tipico è il 74.20.19, fotografia di cerimonie, eventi e ritratti (chi fa soprattutto sviluppo e stampa usa il 74.20.20). Per lo Stato conta come reddito il 78% di quello che incassi, a prescindere dalle spese vere. In forfettario non scarichi niente, il coefficiente è l'unico sconto che esiste.
I contributi vanno alla Gestione Separata INPS, quella dei liberi professionisti senza cassa privata. Non ha contributi fissi, paghi solo in proporzione al reddito.
Il fotografo che lavora su commissione (cerimonie, eventi, ritratti) è un libero professionista in Gestione Separata, senza contributi fissi. Ma se l'attività diventa da laboratorio, con sviluppo, stampa e vendita di album, l'inquadramento tipico è da artigiano, e lì arrivano circa 4.500€ l'anno di contributi fissi anche nei mesi senza lavoro. Prima di aprire vale la pena decidere bene cosa sarai, il conto cambia di migliaia di euro.
Il primo anno sembra tutto facile. Poi a giugno 2027 paghi le tasse di tutto il 2026 più l'anticipo su quelle del 2027, in un colpo solo. Chi lo sa prima mette via 484 € al mese e non ha sorprese. Chi non lo sa ci sbatte contro.
Con 25.000 € di incassi l'anno, circa il 23% di ogni fattura. Su un matrimonio da 1.500€, metti via circa 348 €.
In Gestione Separata no, paghi solo in proporzione a quello che incassi. Se invece sei inquadrato come artigiano (sviluppo, stampa, vendita album) i fissi INPS arrivano comunque, circa 4.500€ l'anno in 4 rate, scontabili del 35% su richiesta.
No, nel forfettario le spese non si scaricano. Corpo macchina, obiettivi e luci escono dalla tua tasca senza sconto fiscale. In cambio il coefficiente considera reddito solo il 78% degli incassi.
In Gestione Separata quasi nulla durante l'anno. Poi a giugno dell'anno dopo arriva tutto insieme, saldo più anticipo. Nell'esempio di questa pagina la stangata è di 8482 €.
Stiamo costruendo l'app che su ogni incasso ti dice subito quanto è tuo e quanto va messo da parte, e ti avvisa delle scadenze settimane prima, con la cifra già pronta.
Questa è una stima informativa a scopo educativo, non una consulenza fiscale, e non sostituisce il tuo commercialista. Ipotesi usate — apertura a inizio 2026, prima attività con imposta al 5%, incassi costanti, acconti col metodo storico, nessun altro reddito. Numeri da Circolari INPS 8 e 14 del 2026 e regole in vigore per il 2026, verificati a mano. La situazione di ognuno ha dettagli che una pagina non può conoscere. Torna al calcolatore.