Quante tasse paga un social media manager in regime forfettario nel 2026

Gestisci pagine e campagne per i clienti, spesso con compensi mensili ricorrenti. Proprio i ricavi ricorrenti rendono la P.IVA obbligatoria presto, e conviene sapere subito quanto metterne via.

Prendiamo un social media manager che apre la P.IVA nel 2026 e incassa 25.000 € in un anno pieno, con l'imposta al 5% dei primi 5 anni. Il conto, voce per voce.

Incassi in un anno25.000 €
Reddito per lo Stato (coefficiente 78%)19.500 €
Contributi INPS5084 €
Imposta sostitutiva (5%)721 €
Totale allo Stato (23% degli incassi)5804 €
Ti resta in tasca19.196 €
Metti da parte ogni giorno
15,9 €
484 € al mese su un conto separato
Quei soldi non sono mai stati tuoi.

Come funziona il conto per chi fa questo lavoro

Il codice ATECO tipico è il 73.11.02, conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari. Per lo Stato conta come reddito il 78% di quello che incassi, a prescindere dalle spese vere. In forfettario non scarichi niente, il coefficiente è l'unico sconto che esiste.

I contributi vanno alla Gestione Separata INPS, quella dei liberi professionisti senza cassa privata. Non ha contributi fissi, paghi solo in proporzione al reddito.

Il compenso ricorrente inganna. Sembra uno stipendio, ma dentro c'è una parte che non è tua. Su ogni mensilità da un cliente, la quota di tasse e contributi va messa via subito, non a fine anno quando è tardi.

Quando paghi davvero, se apri a inizio 2026

Tutto il 2026Non versi nulla. Ma la parte dello Stato dentro ogni incasso non è mai stata tua. Mettila via subito.0€
LA STANGATA — 30 GIUGNO 2027
8482 €

Il primo anno sembra tutto facile. Poi a giugno 2027 paghi le tasse di tutto il 2026 più l'anticipo su quelle del 2027, in un colpo solo. Chi lo sa prima mette via 484 € al mese e non ha sorprese. Chi non lo sa ci sbatte contro.

30/11/20272° acconto imposta + 2° acconto INPS2618 €
Rifai il conto coi tuoi numeri →

Domande frequenti

Quanto deve mettere da parte un social media manager?

Con 25.000 € di incassi l'anno, circa il 23% di ogni fattura. Su un compenso mensile da 800€, vuol dire metterne via circa 186 € ogni mese, per ogni cliente.

Il primo anno quanto si paga davvero?

Quasi nulla nell'anno di apertura. La stangata arriva a giugno dell'anno dopo, saldo più anticipo insieme. Nell'esempio di questa pagina sono 8482 €.

Con 2-3 clienti fissi serve per forza la partita IVA?

Sì. Compensi ricorrenti dagli stessi committenti sono il ritratto dell'attività abituale, e l'attività abituale richiede la P.IVA a prescindere da quanto incassi.

Il budget pubblicitario dei clienti fa fatturato?

Se le campagne le paghi tu e poi le riaddebiti, quel giro entra nei tuoi ricavi e brucia plafond verso gli 85.000€. Meglio far pagare le inserzioni direttamente al cliente sulla sua carta.

Nessuna sorpresa a giugno. Mai.

Stiamo costruendo l'app che su ogni incasso ti dice subito quanto è tuo e quanto va messo da parte, e ti avvisa delle scadenze settimane prima, con la cifra già pronta.

Usiamo l'email solo per avvisarti del lancio. Niente spam, niente cessioni a terzi, cancellazione quando vuoi scrivendo a netto@zeroto.tech.
Fatto, sei in lista. Ti scriviamo appena l'app è pronta.

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Questa è una stima informativa a scopo educativo, non una consulenza fiscale, e non sostituisce il tuo commercialista. Ipotesi usate — apertura a inizio 2026, prima attività con imposta al 5%, incassi costanti, acconti col metodo storico, nessun altro reddito. Numeri da Circolari INPS 8 e 14 del 2026 e regole in vigore per il 2026, verificati a mano. La situazione di ognuno ha dettagli che una pagina non può conoscere. Torna al calcolatore.